La sfida tra Blue Origin e SpaceX nella corsa ai razzi riutilizzabili

00:03:51 24.04.2026

Con la missione NG-3 del 19 aprile il razzo New Glenn di Blue Origin ha volato per la sua prima volta con un primo stadio riutilizzato. 
Già impiegato nel secondo volo NG-2 di fine 2025 e recuperato con successo, questo primo stadio è rientrato a terra anche nel terzo volo NG-3 di New Glenn.

Destinato a missioni in orbita terrestre e oltre, il razzo a due stadi New Glenn competerà con i lanciatori riutilizzabili di SpaceX: Falcon 9, Falcon Heavy e Starship. 
Falcon 9 ha inaugurato l’era dei riutilizzabili col primo storico recupero di un primo stadio avvenuto il 21 dicembre 2015, dopo aver portato in orbita 11 satelliti Orbcomm Og-2.

Razzo a due stadi con booster riutilizzabile, Falcon 9 oggi domina l’orbita terrestre bassa: lancia i satelliti Starlink e le capsule Dragon che trasportano astronauti e merci sulla Iss. I primi stadi del Falcon 9 hanno siglato in totale 600 recuperi su 613 tentativi e alcuni singoli booster detengono oggi il record di riutilizzo fino a 34 volte.

Per carichi pesanti destinati a orbite superiori SpaceX ha sviluppato Falcon Heavy, vettore dedicato a grandi satelliti, telescopi spaziali o sonde per l’esplorazione planetaria. Falcon Heavy è un razzo a due stadi di cui il primo costituito da tre corpi riutilizzabili: due booster laterali, molto simili ai primi stadi del Falcon 9, e un nucleo centrale.

Il riutilizzo si concentra sui booster laterali con 18 recuperi su 18 tentativi e riadattando primi stadi da voli precedenti del Falcon 9. Per il nucleo centrale un rientro su tre tentativi.

 

Starship è l’unico lanciatore progettato per recuperare sia il primo che il secondo stadio. Il razzo è costituito da un Super Heavy come primo stadio e la navicella Ship come secondo.

Il mega razzo destinato a missioni lunari e verso Marte ha accumulato in 11 voli di prova tre recuperi del Super Heavy e cinque ammaraggi con perdita di Ship, senza alcun riutilizzo finora.

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