ASI TV | Marte "made in Italy": ExoMars pronto al via
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L’Italia sta per mettere un piede su Marte, anzi due. Merito della coppia di moduli che compongono la missione ExoMars 2016, primo step di un progetto al via a marzo prossimo, nato dalla collaborazione tra ESA e Roscosmos con un decisivo contributo scientifico ed industriale del nostro Paese. Il Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli sono incaricati di realizzare una mappa dei gas presenti in atmosfera per stanare possibili tracce di attività geologica o biologica nella storia di Marte. Entrambi partiranno fra un paio di mesi dal cosmodromo kazako di Baikonur, raggiungendo il mondo rosso dopo una crociera di 7 mesi con tanta scienza "made in Italy": il nostro infatti tra i paesi ESA è quello maggiormente coinvolto ed è primo sostenitore attraverso uno sforzo industriale guidato dalla Thales Alenia Space Italia e coordinato dall’ASI. La sonda madre TGO porta con sé sensori di assetto stellare e di controllo di tecnologia italiana e la camera CaSSIS, mentre il modulo dimostrativo di discesa dedicato all’astronomo Schiaparelli imbarca il microriflettore laser INRRI e una suite di sensori metereologici concepiti e realizzati in Italia: DREAMS, una vera e propria stazione metereologica che studierà composizione dei venti, pressione, temperatura e umidità del suolo e AMELIA che analizzerà i dati raccolti. Si apre così la conquista italiana di Marte datata 2016, un arrembaggio planetario che prelude allo sbarco del 2018, quando la seconda missione del programma prenderà il mondo rosso con un rover dotato di trivella italiana per svelare i segreti alieni del sottosuolo L’Italia sta per mettere un piede su Marte, anzi due. Merito della coppia di due moduli, uno orbitale, l'altro di discesa e atterraggio, che compongono la missione ExoMars 2016, primo step di un progetto ESA al via a marzo prossimo, sviluppato in collaborazione con l'Agenzia spaziale russa Roscosmos e un decisivo contributo scientifico ed industriale del nostro Paese. Il Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli sono incaricati di realizzare una mappa dei gas presenti in atmosfera per stanare possibili tracce di attività geologica o biologica nella storia di Marte e di verificare la fattibilità di alcune tecnologie di sbarco. Entrambi partiranno a marzo dal cosmodromo kazako di Baikonur, raggiungendo il mondo rosso dopo una crociera di circa 7 mesi con tanta scienza italiana a bordo: il nostro infatti è il Paese ESA maggiormente coinvolto attraverso uno sforzo industriale guidato dalla Thales Alenia Space Italia e un importante contributo scientifico coordinato dall’ASI. La sonda madre TGO porta intorno a Marte la tecnologia italiana con sensori di assetto stellare e di controllo e la camera CaSSIS, mentre il modulo dimostrativo di discesa dedicato all’astronomo Schiaparelli imbarca il microriflettore laser INRRI e una suite di sensori metereologici concepiti e realizzati in Italia: DREAMS, una vera e propria stazione metereologica che studierà composizione dei venti, pressione, temperatura e umidità del suolo e AMELIA che processerà i dati raccolti. Si apre così la conquista italiana di Marte datata 2016, un arrembaggio planetario che prelude allo sbarco del 2018, quando la seconda missione del programma prenderà il mondo rosso con un rover che ha a bordo strumenti targati Italia: un trapano carotatore che scaverà fino a due metri di profondità prelevando campioni di suolo e lo spettrometro ma_miss che analizzerà i dati per svelare i segreti alieni celati nel profondo


ASI Agenzia Spaziale Italiana, 2015